
La vacanza ha una funzione importante in quanto permette di mettere tra parentesi, per alcuni giorni, le difficoltà, i problemi e lo stress della vita quotidiana. In vacanza è come se si fosse un po’ “sospesi”. Il rientro implica il ritorno ai problemi e ai ritmi della vita reale e di conseguenza un aumento di stress.
Anche la qualità delle vacanze trascorse può avere un effetto sul modo nel quale si affronta il rientro: più la vacanza è stata piacevole, maggiore è il rischio di avvertire le conseguenze negative della fine di questo periodo, tornando alla routine quotidiana. Inoltre, quando si rientra da un periodo di vacanze, si va incontro ad un aumento di impegni e lavoro.
Bisogna, pertanto, evitare di sovraccaricarsi subito con troppi compiti da eseguire. Si consiglia di organizzare un programma delle attività da svolgere giorno per giorno. Questo potrebbe essere un modo per evitare di accrescere lo stress e avere un senso di controllo degli impegni giornalieri.
I sintomi emotivi sono spesso i primi a farsi notare e possono creare la sensazione di non riconoscersi più del tutto. Tra i più frequenti troviamo:
Oltre alle emozioni, la sindrome da rientro può influire sul modo in cui pensiamo e ci concentriamo.
Non è necessario affrontare da soli tristezza, ansia, stanchezza o quella sensazione di non riconoscersi più nella propria routine: con l’aiuto di un professionista può essere più facile dare un significato a ciò che si sta vivendo e provare a trasformare questo momento di fatica in un’occasione per prendersi davvero cura di sé.
Psicologa Psicoterapeuta
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